Non nascondo che le mie aspettative per questo color fest erano molto basse. Infatti quest'albo all'annuncio mi era sembrato un flop già in partenza: la Bonelli ci ha sempre abituato a leggere 3 storie per ogni color fest, ma in quest'ultimo albo il mio presentimento iniziale è stato quello di trovarmi davanti a una storia pensata per la serie regolare e semplicemente colorata per l'occasione. Questo 17esimo volume del color fest infatti, si presenta come un'unica storia da 98 pagine, completamente a colori e con un team artistico piuttosto classico per lo standard di questa collana.
Alla fine però, mi sono deciso ad acquistare quest'albo, dando fiducia alla Barbato, che reputo la scrittrice di punta di casa Bonelli, ma anche per la fantastica copertina targata Ausonia (autore che amo).
Il volume si è rivelato una piacevole sorpresa, nonostante le pessime premesse riesce ad intrattenere e rispecchia al meglio lo spirito del color fest: ovvero quello di creare mondi paralleli dell'universo dylaniato, inserire Dylan in situazioni fuori dalla norma e stravaganti, ma sopratutto sperimentare, sperimentare e ancora, sperimentare. Che attenzione, non vuol dire sempre sfornare capolavori, ma almeno provare a distaccarsi dallo stile classico; chiariamocelo, non siamo ai livelli del color fest precedente, ma ho apprezzato molti aspetti di quest'avventura dell'indagatore dell'incubo.
Di cosa parla questa storia?
un uomo sciagurato di nome Riza scopre di avere un cancro e si ritrova la famiglia trucidata, pur di ottenere vendetta decide di vendere l'anima a Baba Yaga, mitica strega del folklore russo, ma qualcosa andrà storto e toccherà al nostro indagatore dell'incubo risolvere la situazione.
Come già citato in precedenza questa storia proviene dalla fantasia di Paola Barbato che per questa volta abbandonerà il suo solito stile "distaccato" per essere più libera e divertirsi nel creare una situazione fuori dalle righe e assolutamente inedita per lo stile classico del Dylan che conosciamo.
Il primo fattore che salta subito all'occhio è l'atmosfera che, sopratutto nelle scene in cui compare Riza, risulta essere fortemente tragicomica. Per tutte le 98 pagine infatti, si alterneranno situazioni realistiche e seriose con altre molto più leggere e paranormali che riusciranno a strapparvi qualche risata.
Ho trovato infine molto carina l'idea di inserire un personaggio folkloristico russo, che ci verrà introdotto e "raccontato" da niente poco di meno che da Groucho! Questa sorta di strega verrà riadattata al contesto della storia e modernizzata un po', pur lasciando le caratteristiche tipiche del personaggio
Ai disegni torna Suadelli, dopo ben 4 anni, non ha perso un colpo: nonostante alcune tavole non siano il massimo della proporzione, il tratto si rivela essere azzeccato con la tipologia di storia.
Piano piano che si progredisce con la storia, e quindi si passa da un contesto più "realistico" a uno più onirico e paranormale, i disegni migliorano costantemente fino a regalarci delle perle che portano innovazione e sperimentazione sulle pagine dell'indagatore dell'incubo. Da queste tavole si capisce che sono state pensate e ideate per essere colorate e giocare con effetti cromatici particolari, riuscendomi così a smentire e a farmi cambiare opinione.
La colorazione è ben fatta sopratutto per le ombreggiature che risultano essere molto realistiche.
In conclusione, questa è una storia leggera e piacevole, che seppur con qualche difetto mi concedo di consigliare sopratutto agli amanti di Dylan che si vogliono addentrare in un'avventura inedita e insolita del nostro indagatore preferito.
Titolo: Baba Yaga - color fest 17
Autori: Paola Barbato - Franco Suadelli
Autori: Paola Barbato - Franco Suadelli
Editore: Sergio Bonelli Editore
Formato: Bonellide
Prezzo: 4,50
Pagine: 98
Formato: Bonellide
Prezzo: 4,50
Pagine: 98



